Alluce valgo

Cos’è l’alluce valgo?

L’alluce valgo non è una patologia, ma una deformità del piede. Si caratterizza per la deviazione del primo dito (l’alluce) verso le altre dita, associata a una sporgenza mediale causata dallo spostamento del primo osso metatarsale verso l’interno.

Cosa lo provoca?

  • Funzionalità del piede

Sebbene esistano rari casi di deformità congenita (presenti dalla nascita), l’alluce valgo è generalmente una deformità acquisita e progressiva, che si sviluppa nel corso della vita e tende a peggiorare con il tempo.

La deambulazione è un meccanismo complesso, in cui ogni osso e muscolo svolge un ruolo specifico. L’alluce, in particolare, funge da struttura portante durante l’appoggio del piede.

Quando l’appoggio del piede è alterato – a causa di condizioni come piede piatto, scoliosi, ginocchio valgo, ecc. – il corpo adotta compensi per mantenere la funzionalità del piede. Questo processo modifica il movimento dell’alluce, causando la deformità secondo il principio secondo cui “la forma segue la funzione”.

Per questo motivo, l’alluce valgo non può essere considerato una patologia, ma una deformità acquisita legata a cambiamenti funzionali.

  • Calzature a punta e con tacchi alti

Anche se non ci sono prove definitive che le scarpe a punta e i tacchi alti siano una causa diretta dell’alluce valgo, è plausibile che la loro forma – simile a quella della deformità – possa contribuire a peggiorarla.

Il piede è dotato di un muscolo chiamato adduttore dell’alluce, la cui funzione è distanziare l’alluce dalle altre dita. L’uso di scarpe a punta, però, limita la libertà di movimento dell’alluce, impedendo l’attivazione corretta di questo muscolo. Questa inibizione può influire negativamente sulla funzionalità del piede, favorendo lo sviluppo o l’aggravamento della deformità.

  • Ereditarietà

Le deformità che possono interessare l’alluce sono principalmente due: alluce valgo e alluce rigido. Sebbene sia possibile che un parente stretto presenti una deformità simile, ciò non implica necessariamente un legame diretto con l’ereditarietà.

Piuttosto, è comune che membri della stessa famiglia condividano somiglianze nella conformazione anatomica o nella postura, che possono favorire l’insorgenza delle stesse deformità. In altre parole, l’alluce valgo sembra dipendere più da atteggiamenti posturali simili e caratteristiche strutturali comuni piuttosto che da una pura trasmissione genetica.

Quali sono i sintomi?

I sintomi dell’alluce valgo sono molteplici e, spesso, non riguardano direttamente l’alluce, ma altre strutture influenzate dalla deformità.

  • Borsite

Infiammazione della borsa articolare, una piccola sacca contenente liquido sinoviale situata vicino alle articolazioni. Nel caso dell’alluce valgo, l’infiammazione colpisce la borsa associata alla sporgenza ossea, comunemente chiamata “cipolla” o “patata”. Questa zona viene compressa dalle calzature, causando dolore e infiammazione.

  • Artrosi

La deformità può causare un malfunzionamento articolare, favorendo lo sviluppo di artrosi. Sebbene non sia tra i sintomi più comuni dell’alluce valgo, può comunque manifestarsi.

  • Metatarsalgia

Dolore plantare localizzato nell’avampiede, più frequentemente nella zona centrale. Questo sintomo è causato da un’alterazione del carico del piede, dovuta alla perdita del corretto appoggio della prima testa metatarsale (quella dell’alluce). La metatarsalgia può inoltre provocare callosità dolorose.

  • Dito a martello

Le dita adiacenti all’alluce possono essere spinte dallo spostamento di quest’ultimo, sviluppando deformità come il dito a martello, caratterizzato da una flessione anomala del dito. Questa condizione può rendere difficile l’uso di calzature comuni e causare callosità, borsiti o, in alcuni casi, ulcere.

  • Alterazioni posturali

L’alluce valgo può avere ripercussioni su molteplici distretti corporei, causando problematiche non solo locali ma anche sistemiche, tra cui:

  • Collasso dell’arco longitudinale del piede: la perdita della funzione portante dell’alluce può portare a piattismo, con conseguenze su tutto il sistema posturale, tra cui:
    • Valgismo del ginocchio
    • Aumento della lordosi lombare, con possibili ripercussioni sui dischi vertebrali (L4-L5) e sviluppo di lombalgie
    • Dolore alle anche
    • Stanchezza alle gambe
    • Dolori alla colonna dorsale e cervicale

Sintomi indiretti

  • Fasciti e talloniti: infiammazioni del tessuto connettivo e del tallone.
  • Patologie ungueali: alterazioni delle unghie causate da pressioni anomale o deformità.

Trattamenti 

  • Cruenti (chirurgici)

Il trattamento chirurgico rappresenta l’unica soluzione possibile per riallineare le dita del piede. L’alluce valgo, infatti, è una deformità progressiva, e non esistono metodi incruenti (come tutori o separatori) in grado di riportare il piede alla sua forma originaria una volta che si è deformato. Gli interventi chirurgici per l’alluce valgo possono essere eseguiti con diverse tecniche, la cui scelta dipende non solo dalla preferenza del chirurgo, ma anche dalla condizione specifica dell’alluce e delle altre dita del piede. L’unicità di ogni individuo e, di conseguenza, di ogni deformità rende ogni intervento unico, anche quando effettuato dallo stesso medico con la medesima tecnica chirurgica.

  • Incruenti (conservativi)

I trattamenti conservativi comprendono una serie di strumenti e tecniche utili a rallentare il progresso della deformità dell’alluce valgo o ad alleviarne i sintomi. Questi possono anche essere impiegati a scopo preventivo. Tra i principali troviamo:

    • Tutori notturni per alluce valgo
      Sono dispositivi progettati per essere utilizzati esclusivamente durante il riposo notturno. Non sono adatti per camminare, ma servono a mantenere una distanza tra l’alluce e le dita vicine, riducendo le tensioni che possono accumularsi a causa della posizione del dito.

    • Tutori diurni e distanziatori
      Disponibili in vari materiali, inclusi quelli in silicone, questi dispositivi vengono spesso presentati come soluzioni per riportare l’alluce alla sua forma originaria. Tuttavia, tale affermazione è priva di fondamento. Al contrario, poiché l’alluce è generalmente più robusto delle dita minori, l’introduzione di uno spessore tra le dita potrebbe causare uno spostamento ulteriore delle dita adiacenti, contribuendo in alcuni casi al peggioramento della deformità. Nonostante ciò, i distanziatori possono essere molto utili come protezione, soprattutto quando l’alluce esercita troppa pressione sul dito accanto, causando callosità o fastidi. In tali situazioni, è consigliabile consultare un podologo, che potrà realizzare un dispositivo su misura, garantendo uno spessore minimo ma efficace per alleviare i disagi.

      Di questa categoria fanno parte anche tutte le protezioni per il piede realizzate in silicone per proteggere la sporgenza di alluce valgo dalla tomaia della scarpa.

    • Esercizi specifici                                                                                                                                  Esistono diversi esercizi utili per contrastare la deformità dell’alluce valgo. Tra i più efficaci si annoverano le trazioni dell’alluce verso l’esterno e l’attivazione dell’adduttore dell’alluce, mirata a produrre un distanziamento volontario dell’alluce dalle altre dita per non perdere la funzionalità di questo muscolo. (Video)
    • Plantari su misura
      I plantari su misura svolgono un ruolo fondamentale sia nella prevenzione che nella gestione della deformità. Migliorando la funzionalità del piede, contribuiscono alla prevenzione riducendo le forze deformanti associate a un appoggio alterato. Dal punto di vista terapeutico, questi dispositivi possono offrire un alloggiamento più confortevole per l’avampiede deformato, garantire una maggiore stabilità e rallentare il peggioramento della deformità.

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