Ipercheratosi o callosità
Che cos’è l’ipercheratosi ?
L’ipercheratosi , conosciuta da tutti come callosità, è una manifestazione piuttosto frequente a carico di alcune porzioni del piede. Consiste in un ispessimento dello strato corneo dell’epidermide che poi risulterà nei classici duroni più o meno dolenti.
La causa del dolore è l’infiammazione dei tessuti sottostanti che viene a crearsi per una condizione di mancato apporto di ossigeno tissutale chiamata ” ipossia”.
Tipi di ipercheratosi :
- Tiloma : callosità diffusa posta solitamente in zone di carico come l’avampiede o sotto le teste metatarsali. Questo tipo di ipercheratosi non è sempre dolorosa.
- Heloma : esiste duro o molle. L’heloma duro è una callosità più circoscritta e si presenta con un corpo secco e duro ed una radice a cono rovesciato centrale. Solitamente molto doloroso alla pressione si presenta di frequente su parti ossee sporgenti, esostosi ma anche sotto l’avampiede in generale e sulle falangi o sulla punta delle dita. L’Heloma molle invece ha un aspetto biancastro e si forma in zone che trattengono l’umidità della doccia o del sudore della giornata. Gli spazi tra le dita sono le zone a rischio per questa manifestazione che può essere molto dolorosa ed invalidante.
Ci sono poi le Ipercheratosi neurovascolari con la presenza all’interno di piccoli capillari sanguigni, quelle vascolari con versamenti all’interno e probabile evoluzione ulcerativa.
Inoltre alcune importanti patologie provocano ampie zone di ipercheratosi come la Cheratodermia palmo plantare in cui ad essere colpite sono diffusamente i palmi delle mani e dei piedi, la psoriasi ed altre.
Perchè si manifestano ?
Se mettiamo da parte i casi di patologie sistemiche che colpiscono anche altre aree del corpo oltre ai piedi, le cause delle ipercheratosi plantari generalmente sono due e possono essere ricercate osservando la sede della callosità :
- Sotto la pianta del piede la causa è posturale o biomeccanica ma anche i tacchi alti possono essere coinvolti. Il piede infatti deve sostenere tutto il nostro peso durante la deambulazione e per farlo possiede dei meccanismi e delle strutture di ammortizzazione ben precise. Tante sono le cause che possono cambiare l’assetto del piede e di conseguenza disattivare quei meccanismi prima citati, in tal caso la distribuzione del peso, che prima era ben organizzato su tutto il piede, si concentra invece su zone più piccole non deputate a sostenerlo in quella misura. A questo punto la pelle potrebbe rischiare di ulcerarsi, a scopo protettivo quindi l’epidermide si ispessisce attraverso l’alterazione dei cheratinociti creando cellule più numerose e più grandi.
- Le callosità sulle ossa sporgenti ( esostosi ) come ad esempio nell’alluce valgo di grado severo lateralmente , sul quinto dito esternamente , ma anche sul dorso delle dita in caso di dita a martello oppure tra le dita , sono causate da uno sfregamento . Nei casi di conformazioni patologiche del piede infatti , le normali calzature potrebbero non essere più una valida scelta ma piuttosto delle “prigioni” in cui il piede si ritrova stretto e a contatto con materiali usuranti.Anche un piede assolutamente sano , infilato per una sera in una scarpa molto scomoda potrebbe sviluppare un Heloma interdigitale o un tiloma nelle zone esterne del piede.
Cosa fare se si ha una callosità?
Il consiglio è quello di non aspettare . Le ipercheratosi si autoalimentano. In pratica più c’è callosità e piu se ne forma aumentando di volume e di profondità. Per evitare l’infiammazione dei tessuti sottostanti, che poi richiederebbe del tempo in una condizione di scarico del peso per guarire,rivolgersi ad un Podologo è la scelta giusta. Quest’ultimo oltre al trattamento della zona , consiglierà il paziente su come agire durante la guarigione.
Cosa non fare !
Evitare di grattare la parte con lime, raspe , oggetti taglienti, pietre etc. Generalmente tutto ciò che raschia lascia dei micro residui nella pelle che potrebbero peggiorare il quadro , per non parlare del rischio di ferirsi con qualche oggetto ed infettare una parte profonda della lesione. Alcune persone , in attesa della visita Podologica , trovano beneficio da pediluvi tiepidi. Questo perchè ammorbidire la parte, a meno che non si tratti già di un Heloma molle interdigitale, è la cosa che può avere più senso.
Il trattamento podologico
Il trattamento podologico delle ipercheratosi viene effettuato dal podologo mediante la rimozione con lame . Possono essere anche usate delle creme cheratolitiche in situazioni particolari in cui non sia possibile agire con dei taglienti. Tuttavia lo scopo è quello di ridare ossigeno ai tessuti sottostanti e cosi togliere il dolore.
Generalmente questo trattamento, seppur molto efficace sul dolore, non è risolutivo perchè non lavora sulla causa del problema. A tal proposito il podologo potrà mettere in campo altri strumenti come i feltraggi di scarico , cerottaggi di protezione , ortesi in silicone fino alla creazione di un plantare.
Il plantare, nelle ipercheratosi plantari di origine biomeccanica, è la soluzione migliore e generalmente risolutiva.
In conclusione, osservare attentamente le caratteristiche delle ipercheratosi, ci suggerisce tutto ciò di cui abbiamo bisogno per guarire . A patto che un Podologo sia in zona in quel momento !!