Podologo vs estetista: conosci la differenza per la salute dei tuoi piedi
Quando si parla di cura dei piedi e pedicure curativo , molte persone si confondono tra la figura dell’estetista e quella del podologo. Se è vero che entrambi si occupano dei nostri piedi, è altrettanto vero che le loro competenze e ambiti di intervento sono ben distinti. In questo articolo, cercheremo di fare chiarezza, spiegando i ruoli specifici di ciascuna figura, i rischi legati all’abuso di professione e perché è fondamentale affidarsi al professionista giusto per evitare danni alla salute del piede.
Chi è il Podologo? La vera cura dei piedi
Il podologo è una figura sanitaria che si occupa della prevenzione, diagnosi e trattamento delle malattie e dei disturbi del piede. La sua formazione è scientifica e altamente specializzata. Per diventare podologo, è necessario seguire un percorso universitario di laurea triennale in Podologia, che fornisce una solida base di conoscenze in anatomia, fisiologia, biologia e patologie del piede.
Oltre a trattare malformazioni come alluce valgo, unghie incarnite, calli dolorosi o piedi piatti, il podologo è formato anche per intervenire su infezioni e ulcere del piede, che possono derivare da patologie più complesse come il diabete. Inoltre, questa figura professionale ha il compito di prescrivere trattamenti terapeutici e ortesici, come plantari su misura, per risolvere o alleviare il dolore causato da diverse patologie.
Chi è l’Estetista? La bellezza senza patologie
L’estetista, al contrario, è un professionista che si occupa principalmente della cura estetica del corpo, inclusi trattamenti per il viso, per il corpo e, naturalmente, per i piedi. Il suo campo di intervento include anche la manicure e la pedicure estetica, che si limitano alla cura superficiale delle unghie e della pelle, con l’obiettivo di migliorare l’aspetto esteriore. La pedicure estetica è particolarmente indicata per la bellezza e l’igiene dei piedi, ma non può affrontare problematiche cliniche o patologiche.
Le estetiste sono formate tramite percorsi di formazione professionale, che non includono la conoscenza delle patologie del piede né l’abilitazione a trattarle. La legge italiana stabilisce chiaramente che le estetiste non possono usare attrezzature mediche e che non sono autorizzate a diagnosticare o trattare disturbi o malformazioni definendo testualmente che “sono escluse dall’attività di estetista le prestazioni dirette in linea specifica ed esclusiva a finalità di carattere terapeutico” incluso quindi una qualsiasi valore “curativo” del pedicure.
La lista delle attrezzature permesse dall’estetista nel trattamento dei piedi include solo tronchesi, frese per il micromotore e lime per unghie. Vietato quindi l’utilizzo di qualsiasi forma di tagliente per la rimozione delle callosità. Le tronchesi, in quanto taglienti, possono essere utilizzate solamente se adeguatamente sterilizzate in autoclave ( e non con disinfettanti).
L’abuso di professione : i rischi legati al pedicure curativo fatto da estetiste
Molte persone si rivolgono all’estetista per trattamenti che vanno oltre le sue competenze, come il pedicure curativo . Ad esempio, alcune estetiste cercano di trattare un’unghia incarnita o di rimuovere calli e duroni con l’utilizzo di lame, che sono strumenti destinati a scopi medici. Questo tipo di trattamento può sembrare inizialmente efficace, ma comporta numerosi rischi per la salute.
Uso di attrezzature improprie: strumenti come frese elettriche o raspe non sono ideali per trattare problematiche podologiche. L’uso non corretto di tali strumenti può causare microlesioni, infezioni e traumi alla pelle o alle unghie, peggiorando la situazione anziché risolverla.
Mancanza di diagnosi accurata: un’estetista non ha la formazione necessaria per riconoscere malattie come melanomi, infezioni fungine, verruche, calli dolorosi, lesioni pre-ulcerative causati da deformità ossee o altre problematiche complesse, come patologie sistemiche. Affidarsi a un’estetista in questi casi può portare a diagnosi errate e a trattamenti che non affrontano la causa sottostante.
Trattamenti invasivi non autorizzati: rimuovere calli profondi o tagliare unghie incarnite senza le adeguate competenze può causare lesioni e emorragie, aumentando il rischio di infezioni gravi e complicazioni future, oltre a peggiorare la problematica iniziale.
Rischio di contrarre patologie come l’Epatite e l’HIV, malattie trasmesse tramite l’utilizzo di taglienti (anche semplici tronchesi) non sterilizzate e venute in contatto con sangue infetto. La semplice rimozione delle cuticole con una tronchese utilizzata su più persone può esporre a rischi gravissimi per la salute.
Può produrre gravi conseguenze per la salute di soggetti fragili. Anche un semplicissimo taglio delle unghie, prevedendo l’utilizzo di un tagliente può produrre una ferita che in pazienti fragili, in presenza di patologie gravi come il diabete, arteriopatie e immunodeficienze possono portare a danni seri fino anche all’amputazione dell’arto o addirittura al decesso.
Il Reato: oltre il danno anche la beffa.
E’ importante rammentare che l’abuso di professione è un REATO PENALE, punibile per legge anche con la reclusione. Inoltre l’assicurazione professionale non copre i danni prodotti nell’abuso della professione e quindi una condotta abusante non garantisce al consumatore la giusta tutela in quanto non prevista dalla copertura assicurativa.
In ultima analisi, è importante ricordare che il consumatore ha un diritto legale all’onestà e all’etica professionale. Effettuare trattamenti non consentiti dalla legge significa abusare della sua fiducia e truffare chi si affida al professionista.
Quando Rivolgersi a un Podologo e quando a un’ Estetista?
Capire a chi rivolgersi per la cura dei piedi dovrebbe essere facile, ma la confusione è comprensibile. Questo è spesso causato dalla dicitura ingannevole di “pedicure curativo”, che è ampiamente utilizzata, ma del tutto scorretta.
La verità? Il pedicure curativo non esiste.
Da una parte abbiamo il trattamento podologico, una procedura sanitaria eseguita dal podologo per risolvere problemi medici e patologici del piede. Dall’altra, abbiamo la pedicure estetica, che si limita a migliorare l’aspetto e l’igiene dei piedi, realizzata dall’estetista.
Se vi state chiedendo come mai la dicitura “pedicure curativo” appaia su molte vetrine di centri estetici, sappiate che è una pratica fuorviante e illegale. Segnalare queste affermazioni agli organi competenti potrebbe mettere in seria difficoltà chi le utilizza, perché di fatto rappresentano una violazione della legge e un atto di abuso di professione.
Comunque per guidarvi nella scelta:
- Rivolgersi ad un podologo in caso di “dolore” o di qualsiasi sintomo o fastidio ai piedi o arto inferiore.
- Rivolgetevi inoltre al podologo per le callosità, perché anche le più semplici possono raccontare una problematica o trovare una soluzione a lungo termine se interpretate da un professionista.
- Rivolgetevi al podologo anche per tutte le problematiche ungueali e anche per il semplice taglio delle unghie, quando le vostre unghie sono difficili da tagliare da soli perché ispessite oppure incurvate.
Rivolgetevi all’estetista per un soddisfacente e profumato scrub ai piedi, un bel massaggio rilassante o l’applicazione di un meraviglioso smalto per l’estate o le grandi occasioni.
In conclusione un consiglio: la salute prima di tutto
La cura dei piedi non è solo una questione estetica, ma una priorità per la salute. Mentre l’estetista è la scelta ideale per migliorare l’aspetto dei tuoi piedi, il podologo è il professionista giusto per trattare problematiche cliniche.
Non sottovalutare i rischi di affidarti a chi non ha le competenze necessarie. Per la bellezza, affidati a un’estetista qualificata; per la salute, scegli un podologo esperto. Ho volutamente tralasciato di menzionare quelle imprecisate figure che si aggirano nei condomini senza nessuna abilitazione o competenza, spesso con un unico ferro improvvisato, utilizzato per tutti i condomini del palazzo. L’intento di questo articolo è solo quello di chiarire i campi di competenza e di attività di due professioni, entrambe opportunamente formate, che hanno due ruoli distinti ma entrambi legalmente riconosciuti nei loro ambiti di competenza. La tua sicurezza e il tuo benessere valgono sempre una scelta consapevole.