Molte persone soffrono di unghia incarnita più volte durante l’anno, ma pochissime sanno che tra le varie soluzioni esiste una tecnica efficace e indolore.
L’ortonixia, o rieducazione ungueale, è un insieme di tecniche finalizzate alla correzione delle unghie problematiche.
Si risolve sempre tagliando l’unghia?
Alcune persone soffrono di una conformazione ungueale chiamata “a tegola” o “a pinza”. Si tratta di unghie molto incurvate ai bordi laterali, che confliggono con i tessuti periungueali, provocandone il danneggiamento. Questo processo può portare a infezioni e al problema noto come unghia incarnita.
In questi casi, il trattamento tradizionale prevede la rimozione della porzione di unghia interessata e, in presenza di granuloma, controlli periodici fino alla completa guarigione.

Perché il problema può ripresentarsi?
Una volta guariti, i pazienti non sono necessariamente fuori pericolo. L’unghia, infatti, tende a ricrescere nello stesso modo o in una situazione addirittura peggiore. Dopo un intervento podologico, la porzione di unghia rimossa non oppone più resistenza ai tessuti periungueali, che finiscono per chiudersi restringendo lo spazio destinato alla nuova unghia. Questo crea una barriera per la ricrescita e il problema può ripresentarsi.
Nei casi di unghie “a pinza” o “a tegola”, quindi, sarebbe ideale rimuovere la parte problematica ma anche rieducare la nuova unghia durante la ricrescita.

In cosa consiste la rieducazione ungueale?
La rieducazione si avvale di una tecnica che prevede l’utilizzo di un filo in titanio applicato dal podologo mediante una resina fotopolimerizzante. Il filo viene ancorato ai margini destro e sinistro dell’unghia, attraversandola orizzontalmente.
Grazie alla memoria di forma del titanio, il filo solleva i bordi dell’unghia per tutto il periodo in cui rimane applicato. Anche se la forma dell’unghia non dovesse cambiare, il trattamento sarà comunque efficace: lo scopo principale è evitare che l’unghia si incarnisca nuovamente.


Posso trattare più unghie contemporaneamente?
Assolutamente sì. Il trattamento è rapido e indolore. A parte un po’ di attenzione per evitare di rompere i punti di resina, si possono riprendere tutte le attività quotidiane senza difficoltà.



